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	<title>Yawn</title>
	
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	<description>Failure to plan is planning to fail.</description>
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		<title>Skyhook SpotRank</title>
		<link>http://www.yawn.it/2010/03/17/skyhook-spotrank/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 22:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Le potenzialità del data mining non smettono mai di meravigliarmi: datemi un database e vi solleverò il mondo. Specialmente oggi che l&#8217;informazione è tutto, avere un database il più completo possibile può aprire delle possibilità di business che magari al momento della raccolta dei dati neanche si intravedevano &#8230;
C&#8217;è questo nuovo servizio di SkyHook ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le potenzialità del data mining non smettono mai di meravigliarmi: datemi un database e vi solleverò il mondo. Specialmente oggi che l&#8217;informazione è tutto, avere un database il più completo possibile può aprire delle possibilità di business che magari al momento della raccolta dei dati neanche si intravedevano &#8230;</p>
<p>C&#8217;è questo nuovo servizio di SkyHook ad esempio, <a title="spotrank by skyhook" href="http://www.skyhookwireless.com/spotrank/index.php" target="_blank">SpotRank</a>, che sostanzialmente fornisce mappe di densità pedonale di tutte le città d&#8217;america in tempo reale. E&#8217; facile immaginare l&#8217;utilità di un servizio del genere per le aziende che devono pianificare l&#8217;apertura di un punto vendita, piuttosto che per telcos, aziende locali dei trasporti pubblici, ecc &#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="SpotRank" src="http://i39.tinypic.com/2rhaej7.jpg" alt="SkyHook Spotrank" width="480" height="174" /></p>
<p>Come è possibile? Skyhook è una tecnologia che permette di implementare un sistema di localizzazione relativamente preciso nei telefoni cellulari: è utilizzato principalmente nell&#8217;iphone ed è molto sfruttato nelle varie applicazioni che &#8211; via internet &#8211; sul telefonino forniscono servizi contestualizzati al quartiere/città in cui ci si trova. Il sistema serve milioni di richieste di localizzazione al giorno ed è proprio sulla base di questi dati aggregati che si puo&#8217; capire più o meno quali zone della città sono più affollate rispetto ad altre in un dato momento. Il dato, negli stati uniti dove la diffusione degli smartphone è massiccia, mi sembra affidabile e interessante.</p>
<p>Spotrank in particolare fornisce un valore relativo da 1 a 10 dell&#8217;affollamento di un dato luogo rispetto ai posti più frequentati del pianeta (come manhattan, soho ed alcuni quartieri di londra che rappresentano il 10) oltre a tutta una serie di altri indici che pongono in relazione l&#8217;affollamento rispetto a vari parametri (ora del giorno, regione circostante, ecc ecc). Fuor di retorica grandefratellifera (che pure spunterà fuori), tutti questi dati verranno &#8211; almeno per il momento &#8211; forniti gratuitamente attraverso una API agli sviluppatori di nuove applicazioni che volessero farne richiesta; credo che in futuro questo tipo di database possa rappresentare un&#8217;opportunità di business unica: dai produttori di navigatori satellitari agli ideatori di campagne promozionali è una informazione che &#8211; se tempestiva e accurata &#8211; farà gola a molti.</p>
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		<item>
		<title>Link per il 16 marzo</title>
		<link>http://www.yawn.it/2010/03/16/segnalazioni-del-16-marzo/</link>
		<comments>http://www.yawn.it/2010/03/16/segnalazioni-del-16-marzo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 21:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Links</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Raccolta dei link inseriti per il 16 marzo:

Still Not Sure of Shell [Wall Street Journal] &#8211; E&#8217; tempo di bilanci e piani per il futuro. Shell taglia il 15% del refining, entro il 2012 &#8211; 2.000 posti di lavoro, -35% della rete di distribuzione. Che la ENI da pecora nera diventi un modello da seguire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raccolta dei link inseriti per il 16 marzo:</p>
<ul>
<li><a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703734504575125993600959692.html?mod=WSJ_Markets_section_Heard">Still Not Sure of Shell [Wall Street Journal]</a> &#8211; E&#8217; tempo di bilanci e piani per il futuro. Shell taglia il 15% del refining, entro il 2012 &#8211; 2.000 posti di lavoro, -35% della rete di distribuzione. Che la ENI da pecora nera diventi un modello da seguire ? Come cambia il mondo&#8230;</li>
<li><a href="http://www.treehugger.com/files/2010/02/for-sale-atlas-missile-base.php?campaign=th_rss&amp;utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+treehuggersite+%28Treehugger%29&amp;utm_content=Google+Reader">For Sale: Repurposed, Recycled and Renovated Atlas Missile Base : TreeHugger</a> &#8211; Fantastico. Chi non sogna di comprare una ex base di missili intercontinentali ristrutturata. Negli states il demanio è un concetto relativo.</li>
<li><a href="http://www.spiegel.de/international/zeitgeist/0,1518,680604-7,00.html">Funny Business: Seven Ideas to Beat the Crisis &#8211; SPIEGEL ONLINE &#8211; News &#8211; International</a> &#8211; Pare che il cibo biologico per pappagalli renda bene &#8230;</li>
<li><a href="http://www.guardian.co.uk/business/2010/feb/16/vodafone-warns-google-power">Vodafone chief: mobile groups should be able to bypass Google | Business | guardian.co.uk</a> &#8211; Big G tiene tutti sull&#8217;attenti &#8230;</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Thinking outside the … box?</title>
		<link>http://www.yawn.it/2010/03/16/thinking-outside-the-box/</link>
		<comments>http://www.yawn.it/2010/03/16/thinking-outside-the-box/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 21:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Hunch è un &#8220;decision engine&#8221;, un motore di ricerca che aiuta le persone a prendere decisioni: una startup valutata più di 50 milioni di dollari. Leggevo che ha  appena ricevuto altri 12 milioni di funding dal fondo di venture capital Khosla, per un totale di 19.2M$ di capitale di terzi che credono nell&#8217;idea.
L&#8217;evoluzione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://i41.tinypic.com/o59qnd.png" alt="" width="183" height="183" /><a href="http://hunch.com">Hunch</a> è un &#8220;decision engine&#8221;, un motore di ricerca che aiuta le persone a prendere decisioni: una startup valutata più di 50 milioni di dollari. <a href="http://deals.venturebeat.com/2010/03/15/decision-engine-hunch-confirms-12m-led-by-khosla">Leggevo</a> che ha  appena ricevuto altri 12 milioni di funding dal fondo di venture capital Khosla, per un totale di 19.2M$ di capitale di terzi che credono nell&#8217;idea.</p>
<p>L&#8217;evoluzione dei motori di ricerca attuali, come Google, sempre più abili nell&#8217;interpretare le volontà dell&#8217;utilizzatore, rende evidentemente i fondatori di <em>Hunch</em> fiduciosi in un futuro in cui saremo così poco abituati a far ricerca (e a pensare) per conto nostro da doverci affidare a dei sistemi, che realizzeranno gran parte del proprio fatturato nella proposta di &#8220;consigli sponsorizzati&#8221; (non vedo un altro business model).</p>
<p>Bene &#8230;</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/yawnit/~4/4UgwuGrrn2Q" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Link per il 7 febbraio</title>
		<link>http://www.yawn.it/2010/02/07/segnalazioni-del-7-febbraio/</link>
		<comments>http://www.yawn.it/2010/02/07/segnalazioni-del-7-febbraio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 10:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Links</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.yawn.it/2010/02/07/segnalazioni-del-7-febbraio/</guid>
		<description><![CDATA[Raccolta dei link inseriti per il 7 febbraio:

Hackers Steal Millions in Carbon Credits &#8211; Credit card numbers are so passe. Today’s hackers know the real powerhouse data to steal is emission certificates.
(Threat Level &#124; Wired.com)
Publishers line up against Amazon’s $9.99 e-books &#8211; Il mercato dell&#8217;editoria elettronica sta esplodendo e nessuno dei grandi editori vuole una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raccolta dei link inseriti per il 7 febbraio:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.wired.com/threatlevel/2010/02/hackers-steal-carbon-credits/">Hackers Steal Millions in Carbon Credits</a> &#8211; Credit card numbers are so passe. Today’s hackers know the real powerhouse data to steal is emission certificates.<br />
(Threat Level | Wired.com)</li>
<li><a href="http://venturebeat.com/2010/02/05/hachette-amazon-harpercollins-macmillan-apple/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Venturebeat+%28VentureBeat%29&amp;utm_content=Google+Reader">Publishers line up against Amazon’s $9.99 e-books</a> &#8211; Il mercato dell&#8217;editoria elettronica sta esplodendo e nessuno dei grandi editori vuole una seconda Apple a livellare il campo ed erodere le rendite di posizione &#8230;<br />
(VentureBeat)</li>
<li><a href="http://mobile.venturebeat.com/2010/02/02/aricent-launches-experience-engineering-to-help-mobile-carriers-launch-gadgets/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Venturebeat+%28VentureBeat%29&amp;utm_content=Google+Reader">Aricent launches “experience engineering” to help mobile carriers launch gadgets</a> &#8211; &lt;&lt;The company makes a lot of the software that powers the world’s mobile phones. It has 8,000 employees and generated revenues of $465 million last year. But no one has ever heard of the company because it doesn’t brand its designs. Rather, customers such as Sprint, Motorola, or Nextel put their names on Aricent’s work and then sell it to consumers.&gt;&gt;<br />
(VentureBeat)</li>
<li><a href="http://bits.blogs.nytimes.com/2010/02/01/google-planning-store-for-business-apps/">Google Planning Store for Business Apps</a> &#8211; It’s only natural to think the app phenomenon will spread. It seems like Google is developing its own app store aimed at selling business software &#8230;<br />
(Bits Blog &#8211; NYTimes.com)</li>
<li><a href="http://blog.nielsen.com/nielsenwire/online_mobile/mobile-audience-mirrors-total-internet-as-search-email-social-networking-driving-traffic/">Mobile Audience Mirrors Total Internet as Search, Email, Social Networking Drive Traffic</a> &#8211; You don&#8217;t say &#8230; mobile audience mirrors total internet audience.<br />
(Nielsen Wire)</li>
</ul>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/yawnit/~4/c9ugav9cIYc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Link per l’8 Gennaio</title>
		<link>http://www.yawn.it/2010/01/08/segnalazioni-del-8-gennaio/</link>
		<comments>http://www.yawn.it/2010/01/08/segnalazioni-del-8-gennaio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 19:55:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Links</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Raccolta dei link inseriti tra il 30 dicembre e l&#8217;8 gennaio:

Nokia CEO says one-size-fits-all phones don’t fit the world [VentureBeat] &#8211; &#8230; non esistono solo gli smartphones, lì fuori c&#8217;è un mondo intero, e questo il CEO della nokia dimostra di saperlo bene nonostante lo scetticismo che &#8211; almeno nella nostra ottica superpolarizzata da geek [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raccolta dei link inseriti tra il 30 dicembre e l&#8217;8 gennaio:</p>
<ul>
<li><a href="http://mobile.venturebeat.com/2010/01/08/nokia-ceo-says-one-size-fits-all-phones-dont-fit-the-world-livestreaming/">Nokia CEO says one-size-fits-all phones don’t fit the world [VentureBeat]</a> &#8211; &#8230; non esistono solo gli smartphones, lì fuori c&#8217;è un mondo intero, e questo il CEO della nokia dimostra di saperlo bene nonostante lo scetticismo che &#8211; almeno nella nostra ottica superpolarizzata da geek &#8211; inizia a circondare l&#8217;azienda alla luce degli sviluppi di certa concorrenza come Android, Apple &amp; Co.</li>
<li><a href="http://digital.venturebeat.com/2009/12/29/facebook-most-visited/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Venturebeat+%28VentureBeat%29&amp;utm_content=Google+Reader">Facebook was the most visited site in the country on Christmas [VentureBeat</a>] &#8211; While Google has nailed search advertising, or ads that are close to the point of purchase and require an action, Facebook sees itself as key to demand generation and ads that influence consumers earlier on in the buying cycle. This, by the way, is a market they estimate to be more than 10 times the size of the search ad market, according to conversations we had with the company earlier this year.</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Link per il 10 novembre</title>
		<link>http://www.yawn.it/2009/11/10/segnalazioni-del-10-novembre/</link>
		<comments>http://www.yawn.it/2009/11/10/segnalazioni-del-10-novembre/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 21:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Links</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Raccolta dei link inseriti tra il 28 ottobre e il 10 novembre:

Average TV Viewing for 2008-09 TV Season at All-Time High &#124; Nielsen Wire &#8211; For the 2008-2009 TV season, the amount of television watched reached an all-time high as Americans spent four hours and 49 minutes a day on average in front of the [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raccolta dei link inseriti tra il 28 ottobre e il 10 novembre:</p>
<ul>
<li><a href="http://blog.nielsen.com/nielsenwire/media_entertainment/average-tv-viewing-for-2008-09-tv-season-at-all-time-high/">Average TV Viewing for 2008-09 TV Season at All-Time High | Nielsen Wire</a> &#8211; For the 2008-2009 TV season, the amount of television watched reached an all-time high as Americans spent four hours and 49 minutes a day on average in front of the TV,<strong> up four minutes from last year and up 20% from 10 years ago</strong>.</li>
<li><a href="http://www.nytimes.com/2009/11/06/business/economy/06shoes.html">Shoes, the Recession’s Not-So-Guilty Pleasure &#8211; NYTimes.com</a> &#8211; Shoe sales have been strong for three months now. They increased 7.9 percent in October compared with the period a year ago, according to SpendingPulse.</li>
<li><a href="http://www.treehugger.com/files/2009/11/smart-water-technologies-to-be-a-163b-industry-by-2020.php?dtc=th_rss#ch01">Smart Water Technologies To Be a $16.3B Industry by 2020</a></li>
<li><a href="http://arstechnica.com/tech-policy/news/2009/10/want-50mbps-internet-in-your-town-threaten-to-roll-out-your-own.ars?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=rss">Want 50Mbps Internet in your town? Threaten to roll out your own</a> &#8211; Altro che moral suasion: questo è il mercato.</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>L’importanza del piano B</title>
		<link>http://www.yawn.it/2009/10/23/limportanza-del-piano-b/</link>
		<comments>http://www.yawn.it/2009/10/23/limportanza-del-piano-b/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 11:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli Non Richiesti]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa leggendo l&#8217;intervista del vice-CTO di Facebook a proposito dei problemi tecnici che si trova ad affrontare un sito internet con una crescita esplosiva, soprattutto quando il suo lavoro principale è quello di mettere in relazione per ogni singolo utente dati da decine/centinaia di &#8220;feed&#8221; diversi &#8211; cosa che comporta delle sfide peculiari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa leggendo l&#8217;<a href="http://digital.venturebeat.com/2009/10/21/web-20-facebooks-challenges-in-scaling-to-300-million-users/" target="_blank">intervista</a> del vice-CTO di Facebook a proposito dei problemi tecnici che si trova ad affrontare un sito internet con una crescita esplosiva, soprattutto quando il suo lavoro principale è quello di mettere in relazione per ogni singolo utente dati da decine/centinaia di &#8220;feed&#8221; diversi &#8211; cosa che comporta delle sfide peculiari rispetto ai problemi di scalabilità di un sito che fornisce contenuto &#8217;statico&#8217; &#8211; riflettevo su come, nella realtà dei fatti, anche problemi più semplici non siano sempre studiati a sufficienza.</p>
<p>In generale quando la base di dati su cui lavora un sito internet è (a differenza del caso FB) controllata e &#8220;stabile&#8221;, l&#8217;unico problema nello &#8220;scalare&#8221; il sistema su un grande numero di utilizzatori è quello della capacità: in sostanza la soluzione al problema è &#8220;limitarsi&#8221; a predisporre un numero di &#8220;tubi&#8221; e di &#8220;macchine&#8221; sufficienti per garantire a tutti l&#8217;accesso alle informazioni: anche una cosa così semplice pero&#8217; non si riesce sempre a mettere in pratica.</p>
<p>Si pensi al caso del sito dell&#8217;<a href="http://www.atm-mi.it/Pagine/home.aspx" target="_blank">azienda trasporti milanese</a> che &#8211; in occasione dello sciopero di oggi &#8211; è stato preso d&#8217;assalto dai visitatori tra stasera e stamattina, cedendo prevedibilmente sotto la mole delle visite per diverse ore (fonte: <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_ottobre_23/metropolitana-regolare-sciopero-cobas-trasporti-1601909435379.shtml" target="_blank">CorSera</a>).</p>
<p>Quello dell&#8217;ATM è un sito di concezione moderna che offre un servizio utile nella misura in cui garantisce un accesso facile a tutte le linee di trasporto con possibilità di controllare i tempi di attesa di ogni linea,  fermata per fermata, ed è fatto abbastanza bene rispetto ai patetici standard italiani. Permette inoltre di ricevere alert in tempo quasi reale via email su ogni linea interessata da interruzioni e deviazioni di percorso. L&#8217;unico vero grande difetto che ci vedo al momento è la mancanza di una versione adeguata per il telefonino, attraverso la quale sia possibile conoscere percorsi delle linee e tempi d&#8217;attesa alle fermate</p>
<p>Eppure anche un sito apparentemente ben congegnato è risultato vittima di un semplice errore di mancata pianificazione come questo, facendo venire a mancare le sue informazioni di pubblica utilità proprio quando agli abbonati sarebbero state più utili: durante uno sciopero.</p>
<p>E&#8217; facile &#8220;giustificare&#8221; questa mancanza: sopratutto in una situazione di vita reale, con risorse economiche limitate, non è possibile dimensionare una infrastruttura per un picco di capacità che si verificherà in media solo una volta l&#8217;anno [<em>alcuni la pensano diversamente a proposito del passante di Mestre</em>].</p>
<p>Pur conscio di questo penso che, come una diga ha degli &#8220;sfoghi&#8221; che puo&#8217; aprire prima di tracimare, così un sito importante e di pubblica utilità dovrebbe avere un<strong> piano B</strong> sempre pronto, in caso di raggiungimento della massima capacità.</p>
<p>Una maniera abbastanza semplice ed economica di risolvere questo genere di problemi è ad esempio il predisporre un sito ridotto all&#8217;osso, di solo testo, con le informazioni che interessano di più l&#8217;utenza in quel momento. Una semplice pagina di testo da 3kb avrebbe occupato molto meno del solo logo dell&#8217;azienda in testa al sito &#8220;tradizionale&#8221; e avrebbe decuplicato la capacità delle macchine disponibili nel <em>reggere l&#8217;onda d&#8217;urto</em>.</p>
<p>Sarebbe bastata &#8211; per ipotesi &#8211; una pagina con gli ultimi due comunicati stampa e, più in basso, una tabella dei tempi medi di attesa alle fermate di ogni linea urbana, rilevati nell&#8217;ultima mezz&#8217;ora: qualcosa realizzabile facilmente, fruibile immediatamente sia dai computer che dai telefoni e utile allo scopo.</p>
<p>Questo post lo metto ovviamente nella categoria dei<em> consigli non richiesti</em> sperando che qualcuno la prossima volta ci possa pensare.</p>
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		<title>Link per il 20 ottobre</title>
		<link>http://www.yawn.it/2009/10/20/segnalazioni-del-20-ottobre/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 06:58:47 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Citazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Raccolta dei link inseriti tra il 19 ottobre e il 20 ottobre:

iDon&#8217;t care: Verizon Droid looks cool, but ads miss point &#8211; Ars Technica &#8211; However, while Verizon&#8217;s anti-Apple marketing push may be getting attention from the tech community, we think it runs the risk of falling largely on deaf ears.
MoneyTree report: Venture capital still [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raccolta dei link inseriti tra il 19 ottobre e il 20 ottobre:</p>
<ul>
<li><a href="http://arstechnica.com/gadgets/news/2009/10/idont-care-verizon-droid-cool-but-ads-dont-speak-to-users.ars?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=rss">iDon&#8217;t care: Verizon Droid looks cool, but ads miss point &#8211; Ars Technica</a> &#8211; However, while Verizon&#8217;s anti-Apple marketing push may be getting attention from the tech community, we think it runs the risk of falling largely on deaf ears.</li>
<li><a href="http://deals.venturebeat.com/2009/10/19/moneytree-report-venture-capital-still-rebounding/">MoneyTree report: Venture capital still rebounding | VentureBeat</a> &#8211; Yes, that’s pretty much the exact opposite of what Dow Jones VentureSource concluded last week — that a potential VC rebound had stalled. VentureSource includes debt financing while the MoneyTree report doesn’t, he said, so MoneyTree is a better indicator of “permanent investment.”</li>
<li><a href="http://www.chicago-blog.it/2009/10/20/io-non-voglio-il-posto-fisso-ma-tremonti/">CHICAGO BLOG » Io non voglio il posto fisso, ma Tremonti…</a> &#8211; Nessuno può convincere nessuno, ovviamente, ci sarà sempre chi cercherà una maggiore stabilità, anche a costo di un reddito minore, e chi preferirà la mobilità e l’autonomia. In un’economia aperta e dinamica, ci sarebbe spazio per tutte le aspirazioni: chi volesse stabilità se la pagherebbe con un reddito mediamente più basso ed una maggiore dipendenza dal destino del suo datore di lavoro. <strong>Il problema sorge quando si ha un mercato del lavoro duale e rigido, come quello italiano. In un contesto del genere, la ricerca del posto fisso diventa una chimera e la mobilità da stimolante diventa frustrante, e nemmeno premiante dal punto di vista economico.</strong></li>
<li><a href="http://www.zooplantlab.btbs.unimib.it/index.php/it/kit-acqua">Kit per l’analisi chimico-fisica dell’acqua domestica</a> &#8211; (Coming soon &#8230;) Chissà che non ci convinca ulteriormente che dal rubinetto si puo&#8217; bere.</li>
<li><a href="http://www.wired.com/epicenter/2009/10/youtube-bandwidth/">YouTube’s Bandwidth Bill Is Zero.</a> &#8211; Welcome to the New Net.<br />
Epicenter | Wired.com</li>
</ul>
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		<title>Link per il 30 agosto</title>
		<link>http://www.yawn.it/2009/08/30/segnalazioni-del-30-agosto/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 21:30:32 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Citazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Raccolta dei link inseriti per il 30 agosto:

What Is Really Happening to the Venture Capital Industry? « abovethecrowd.com &#8211; Cosa sta succedendo al settore del venture capital ? Sicuramente siamo nel bel mezzo di un processo di riduzione delle dimensioni, probabilmente il primo della storia di questo settore, ma questo non dev&#8217;essere necessariamente un fattore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raccolta dei link inseriti per il 30 agosto:</p>
<ul>
<li><a href="http://abovethecrowd.com/2009/08/24/what-is-really-happening-to-the-venture-capital-industry/">What Is Really Happening to the Venture Capital Industry? « abovethecrowd.com</a> &#8211; Cosa sta succedendo al settore del venture capital ? Sicuramente siamo nel bel mezzo di un processo di riduzione delle dimensioni, probabilmente il primo della storia di questo settore, ma questo non dev&#8217;essere necessariamente un fattore negativo e/o collegato alla contingenza economica. Gia&#8217; quando scrivevo la mia tesi di laurea mi imbattei in un paper di ricerca che stabiliva una inequivocabile correlazione (inversa) tra la disponibilità di fondi e le percentuale di successo delle imprese sostenute dal VC. Insomma, più soldi circolano nei fondi di private equity e meno si fa attenzione alle aziende a cui vengono distribuiti. In quest&#8217;ottica non c&#8217;è che da rallegrarsi di questo fenomeno di riduzione, i migliori fondi resteranno sul mercato e non potranno che uscirne rafforzati sul lungo termine, con tutta la capacità di poter sostenere una nuova microsoft o ebay. Degli altri nessuno sentirà la mancanza.</li>
</ul>
<p><small>[Post generato grazie al servizio di Social Bookmarking Delicious.com]</small></p>
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		<title>Semplice, e in perenne beta test.</title>
		<link>http://www.yawn.it/2009/08/30/semplice-e-in-perenne-beta-test/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 16:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tech]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo pare il futuro della tecnologia, almeno secondo  un editoriale di Wired &#8211; storica rivista americana che dal &#8216;93 racconta i rapporti tra tecnologia e società &#8211; in cui si preconizza per l&#8217;elettronica di consumo un futuro in cui &#8220;buono abbastanza&#8221; è sufficiente.
In effetti guardando da un lato all&#8217;innovazione sempre più veloce nella tecnologia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo pare il futuro della tecnologia, almeno secondo  un editoriale di Wired &#8211; storica rivista americana che dal &#8216;93 racconta i rapporti tra tecnologia e società &#8211; in cui si preconizza per l&#8217;elettronica di consumo un futuro in cui &#8220;buono abbastanza&#8221; è sufficiente.</p>
<p>In effetti guardando da un lato all&#8217;innovazione sempre più veloce nella tecnologia, che non permette di concentrarsi sul perfezionare i prodotti, e dall&#8217;altro lato all&#8217;enorme successo di prodotti come l&#8217;iPod di Apple, che sono diventati popolari rimuovendo funzioni e puntando su interfacce il più semplici possibili, verrebbe da dare credito a questa visione che permette di vedere il fenomeno almeno secondo due angoli: da un lato l&#8217;enorme successo dei prodotti &#8220;semplici&#8221; e ridotti all&#8217;osso, si veda il boom dei micro-portatili, rende certa tecnologia &#8220;per tutti&#8221;; dall&#8217;altro il fatto che ormai il consumatore è un perenne beta-tester per le aziende e compra un prodotto già sapendo che non funzionerà tutto bene e che entro un anno o due dovrà sostituirlo con un modello più recente.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-926" style="border: 0pt none; margin: 5px;" title="casio" src="http://www.yawn.it/wp-content/uploads/2009/08/casiowr2-150x150.jpg" alt="casio" width="150" height="150" />Io credo che questa idea abbia dei meriti ma &#8211; da appassionato dell&#8217;overengineering quale sono &#8211; non mi rassegno a un futuro in cui il concetto di &#8220;qualità&#8221; viene ridefinito a favore di prodotti semplici, economici, ma  buttati fuori in continuo testing.</p>
<p>Se proprio bisogna tornare alle radici del semplice e sufficientemente funzionale, magari da qui a un paio d&#8217;anni tornerà di moda anche il classico orologio casio che era &#8220;<em>all the rage</em>&#8221; negli anni 80, e che oggi ci sembra tanto brutto (tutt&#8217;ora in vendita tra l&#8217;altro, 25€): segnatevi la mia previsione ;-)</p>
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